lunedì, 14 gennaio 2008
RISTORANTE D’O
San Pietro all’olmo 20010 CORNAREDO (MI)
Via Magenta 18
Tel e fax 029362209 mail davideoldani@tin.it
Chiuso Domenica e Lunedì

Mentre faccio due foto il cameriere solerte, quello con il tastevin all’occhiello, mi dice che non si possono fare foto. Io scherzando gli chiedo se devo strappare il rullino (della mia digitale!) e lui mi spiega che molti fanno foto che poi vanno sui blog… sono uno zappatore educato e mi trattengo. Eppure il giovane Davide Oldani che ha lavorato con Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermè oltre che cuoco e’ un intelligente imprenditore e come tale dovrebbe saperlo che un piatto non si copia ne con la ricetta ne da una fotografia..
La formula del Ristorante D’O (che qualcuno vuole come iniziali del patron ed altri come “la giusta via” in giapponese) e’ quella dell’alta cucina alla portata di tutti, ed forse per questo che nel corso della cena gli perdoniamo tutte le prescrizioni che pian piano compaiono.
A mezzogiorno il pranzo costa 12 euro ed alla sera il menu degustazione (4 portate) 32 euro. Prezzi contenuti grazie alla scelta delle materie prime di stagione e mai di lusso, alla collocazione in provincia, ed alla formula “solo su prenotazione” che gli permette sempre un tutto esaurito.
Avevamo prenotato circa due mesi prima ed eravamo stati avvertiti che, essendo piu’ di 5, avremmo dovuto scegliere dalla “carta” tutti lo stesso piatto. Veniamo cosi indirizzati verso il piatto simbolo della cucina di Oldani: la cipolla. Ed e’ simbolo non solo per la squisitezza di questa cipolla decipollizata e caramellata servita tra un parmigiano caldo ed una mousse fredda ma soprattutto perche’ e’ una cipolla che vale una stella michelin. Una cipolla e non un tartufo...
Continuiamo con un buonissimo risotto carnaroli con salsa di marsala servito con del pane macinato e tostato con pepe nero che essendo in superficie rimane croccante. Qualcuno (!) anni fa ci metteva una foglia d’oro per stupire ad Oldani basta un po’ di pane vecchio...
Anche i secondi di carne confermano quello che riporta l’insegna: “D’O La tradizione in cucina”. Piatti veri, con porzione vere ma anche con una delicatezza un equilibrio gustativo ed una gradevole estetica.
Accompagnamo il tutto con del Traminer bianco d’Alsazia che bilancia la cipolla caramellata ma tiene anche il risotto e passiamo, solo per curiosita, ad un inutile rosso “Do. Il paradiso di Frassino” e finiamo con un passito di Pantelleria.
La lista vini , unico neo, comprende 50 vini onesti con buon rapporto qualità prezzo che pero’ sono tutti vini classici (Bellavista, Pio Cesare, Donna Fugata) e non mostra dunque una attitudine alla selezione di cantine fuori dal coro.
Con 40/50 euro si mangia e si beve e si nutre anche lo spirito. Noi ne spendiamo 65 perchè come sempre non ci sappiamo limitare. Salutiamo tutti e facciamo i complimenti e superiamo l’ultima regola dell’assenza della Carta di Credito (sara’ il 2 % di commissioni o uno snobismo?), e ci domandiamo come fara’ a vendere quello Chateau Petrus in carta a 3000 euro? La prossima volta rompo il porcellino….
venerdì, 17 agosto 2007
TRATTORIA LA SANTISSIMA
ISEO (BS) via Bonomelli 14
Tel. 030981083
Dopo una serie di pasti mediocri o solerti fregature che non sempre vengono recensite ecco invece tutto quello che mi aspetto da una trattoria: una buona e sana cucina quotidiana.
La trovate poco distante dal centro d'Iseo sulla strada che porta a Polaveno. Un menu' sempilce con pochi piatti tra i quali ne troverete alcuni veramente ben fatti. Bastera' qualche visita per capire quali sono i migliori, ma anche gli altri avranno comunque l'onesta' della buona qualita'. Merito di una cucina (e gestione) familiare che non ti fa mai alzare da tavola appesantito.
Provate i primi classici (casoncelli, salmi) ed i secondi di carne (stracotto, manzo all'olio) con polenta che troverete anche a ferragosto e poi fateci sapere!
Dieci e lode alla lista vini che denota una grande passione: numerosi Franciacorta ed una buona lista di vini Piemontesi e Toscani ad un prezzo quasi "sorgente". Il tutto anche per 20 euro...
venerdì, 08 giugno 2007
OSTERIA "IL VOLTO"
25049 ISEO via Mirolte 33 tel 030981462
chiuso mercoledi' e giovedi mattina
Sono un ragazzo (?) fortunato perche’ quest’anno per la seconda volta mi hanno portato in questa osteria.
Passo tutto il viaggio dell ' andata a pensare che cosa avessi mangiato la volta scorsa: ricordavo una Terrina di lago che forse si chiama Terrina di tinca e che si spalma su un pezzo di pan briosche ma non ricordavo l’altro piatto.
Perche’ i piatti qui sono importanti. Ripercorrono la storia del cuoco Vittorio Fusari che nel 1979 abbandona il posto di capostazione e con Mario Archetti e l’insegnante Giorgio Sgarbi danno vita, nel 1981, a questo posto.
Purtroppo durante la cena ho bevuto vino e non ho preso appunti e dunque non staro’ qui ad elencarvi menu’ e prezzi che non ricordo.
Io vedo una linea che divide in due la ristorazione: da una parte quelli che ti ristorano a volte bene a volte male ora in modo onesto ed ora disonesto e dall’altra parte quelli che hanno il genio e l’arte della cucina. Questi per me sono i veri cuochi, questi fanno la differenza. Cuochi, come appunto Vittorio del Volto, che elaborano ed affinano i propri piatti durante un percorso di tutta una vita al di fuori dalle mode.
Per cui non si tratta piu’ di una banale cena ma di un percosrso sensoriale, di un viaggio commuovente nel mondo dei sapori.
Atterro da questo volo Pindarico per dirvi che sono partito da un particolarissimo “Mozzarella di bufala, ostriche ed acqua di mare” per poi riprendermi con un classico "Tagliolini al sugo di pesce di lago". Un Piatto datato 1982. Classico e perfetto.
Non potendo pernetterci un Chateua Margaux che staccava 1033 euro ci siamo abbassatti ad un Chateu Mangot raffinato e potente con lievi sentori di frutta matura che ho goduto anche con la loro pasticceria .
Unico consiglio : andateci andateci andateci. Se pensate costi troppo rinuciate a qualche cena in pizzeria.
Si vive una volta sola, al volto bisogna andarci molto di piu!
domenica, 20 maggio 2007
"Associazione Culturale
ANDATA E RITORNO" osteria
25050 PROVAGLIO D'ISEO via Stazione Nuova 20 tel 030983101
Questo faceva parte di una serie di posti che vi tengo nascosti in quanto meta intima del mio pellegrinare pomeridiano solitario che si appaga di caffe', giornale e paesaggio. Comunque; arrivate a Provaglio d'Iseo superate il paese e prendete a sinistra e seguite le indicazioni per Timoline. In fondo alla discesa trovate il passaggio a livello ed a destra la stazione della linea Brescia-Edolo trasformata nell' osteria Andata e Ritorno. Prendete un caffe o un panino, un buon vino e sedetevi sui tavoli davanti al binario a godervi il paesaggio delle Torbiere d'iseo. Impagabile. Se volete il barista vi da anche il cannocchiale. Io ci vado la domenica pomeriggio oppure qualche sera all'aperitivo incoraggiato dalla bella lista vini.
Ieri pero' dopo mesi abbiamo provato a fare il salto ed abbiamo prenotato una cena che viene servita al piano superiore o sulla terrazza. Due fette di salame e solita grigliata buona ed abbondante (che pero' risentiva un po' dell'affumicatura dovuta ai barbecue con coperchio tipo Weber) un po' di verdura ed una fetta di torta per un conto che recita 25 euro a testa piu' le bevande che lo hanno portato a 34 euro che per aver mangiato in una associazione che ti cucina solo su ordinazione senza scelta mi sembra veramente troppo. Contesto la regola del menu fisso, peraltro a 25 euro senza bevande, che fa si che io debba pagare una torta che non voglio o che dei vegetariani paghino della carne che non mangiano. E se il tutto esaurito conferma che c'e' gente che vuol mangiare tutto quello che gli viene dato senza scegliere io continuero' a passare per berci un aperitivo per poi andare in un ristorante vero e piu' onesto.
martedì, 24 aprile 2007
OSTERIA VILLA DEL FUOCO
Sapori d'Abruzzo
BRESCIA via san zeno 192
tel 030349519 aperto solo a cena-chiuso domenica
Ero un po' stufo di mangiare e recensire mediocrita' alimentari di ristoratori che si credono piu' furbi perche' hanno il congelatore piu' capiente e il microonde piu' potente.
Cosi sabato sera ho portato tutti in questo ristorante che non mi ha mai deluso. Ricordo che la prima volta ci sono andato con mia sorella dopo esserci passato davanti qualche volta e subito mi avevano colpito i primi piatti di pasta fatti casa e la carne alla brace. Poi abbiamo subito sparso la voce per paura che chiudesse ed ora mi sembra che goda di un ottimo avviamento. Eravamo preoccupati perche' ci sembra che la cucina regionale goda di miglior salute all'estero (dove dopo i ristoranti italiani sono arrivati quelli toscani, pugliesi etc) che non in Italia. Non ricordo bene se questo ristorante sia nato in seno al Circolo Abruzzese Bresciano o per volonta' del presidente fatto sta che in cucina c'e' una Cuoca abruzzese doc. E se ce la fate spiate nella splendida cucina perche' di braceri e griglie cosi in citta' non se ne vedono spesso. Parlando di menu' vi sconsiglio i menù completi perche' difficilmente riuscireste a finire il cibo e vi diro' le mie scelte: salto l'antipasto e mi faccio una Pasta fatta in casa con sugo di carni miste (spettacolare pasta alla mugnaia) o se c'e' poca gente chiedo che mi cuociano dei rigatoni di grano duro di Fara San Martino (Chieti) sempre con lo stesso sugo; di secondo mi finisco di saziare con mezza dozzina di arrosticini e delle patate al forno al trebbiano d'Abruzzo (ora fantastiche ora non so..). Ma voi potete scegliere anche dei gnocchetti allo Zaffereno di Navelli o le salsicce miste (anche di fegato!) alla brace ed un altro paio di piatti del giorno. Delle tre cantine in lista io, non ho dubbi, e scelgo il compagno Masciarelli con il suo Montepulciano d'abruzzo. Si paga dai 25 ai 30 euro ed e' un Ristorante Consigliatissimo!
sabato, 07 aprile 2007
MIGNON BAR TRATTORIA-PIZZERIA
BRESCIA via Crotte 13 tel 030317189
chiuso giovedì sera, sabato e domenica a mezzogiorno
Molto spesso mi ritrovo a parlare dei tempi che furono come un vecchio babbione. Di osterie scomparse e di locali che non ci sono piu'... Sara' il peso di questi vent'anni passati sul territorio a mangiare e bere cercando un senso. Comunque se volete sapere qualcosa di quello che era il Mignon Bar qualche anno fa, quando ci si faceva l'alba tra gente dai diversi orientamenti sessuali, cercatemi all'ora dell'aperitivo ai soliti posti che vi raccontero'.
Oggi la gestione del Mignon e' passato nelle mani del figlio e si e' trasformato in bar trattoria. Cucina aperta fino oltre le 22 e pizza fin che ce n'e; se telefonate si riesce a cenare anche a mezzanotte. Per il resto sono molto belle le perline ai muri, la musica stile Mignon, ed una lista vini che mi soddisfa. La cucina risente secondo me della matrice "menu' fisso"* del mezzogiorno (*per il concetto di menu' fisso servira un post intero!). I primi sono mediocri ma tra i secondi qualcosa di buono lo si trova sempre. L'ultima volta ho mangiato un buon bollito bevendo del Chianti Peppoli Antinori e lascindo intatto il piatto di patatine che sapevano di calamaro fritto. Sulla lista trovate un biglietto con i piatti del giorno che si aggiungono ai soliti piatti: casoncelli (mangiabili), tagliata (buona ma sovracondita da rucola, aceto balsamico olio etc) ed antipasto bruschetta al pomodoro (deliziosa).
Adesso decidete voi se andarci o no il sabato c'e' lo spiedo. fatemi sapere com'è. Se ci andate, gia' che siete in quella zona, quando usicte provate la rumeria di fronte.
lunedì, 26 marzo 2007
OSTERIA DA CIACCO
Brescia Via indipendenza, 23/a
Tel.030.361797 chiuso domenica
Al ciacco a sant eufemia (frazione di Brescia verso est) non ci andavo quasi mai per quella dose di caratterialita' del proprietario che non ti chiedeva nemmeno se volevi il dolce. Pero' si mangiava bene.
Ora ha cambiato gestione e che cosa e' rimasto di quel ristorante un tempo inserito nell'elenco dell'Accademia della Cucina italiana?
Ve lo dico io: e' rimasto l'arredamento e la presunzione di essere un gran ristorante. Il fatto che si presume anche nei prezzi ed allora anche lo zappatore diventa esigente. Mentre gli altri sfogliano il menu io mi dedico alla lista vini e penso ne manchi qualche pagina perche' non ci sono vini italiani. Come mai? il patron ci spiega che a Sant'Eufemia nell'arco di 1 km ci sono 12 ristoranti ed allora hanno voluto proporre qualcosa di diverso. Poi aggiunge anche un "magari volevate un Rosso di Franciacorta?". Il postulato sui vini non vale per il menu' che propone i soliti piatti della ristorazione bresciana. Mi faccio un "Manzo all' olio" che sembra piu' un bollito mentre i miei soci provano normali casoncelli e delle costolette d'agnello ai ferri. Beviamo del Tempranillo spagnolo e paghiamo quasi un quarantino a testa. Mi dispiace perche' la gestione e' anche simpatica e ci lasciano chiacchierare fino a tardi: ma non ci tornero'.
Peccato perche' avrei queste domande da fare:
-perche volete cucinare l'agnello se non avete le braci ma solo la piastra a gas?
-perche' volete darmi un vino spagnolo di bodega quando un normale Barone Pizzini Curtefranca costa la meta' e vale il doppio.
domenica, 18 marzo 2007
RISTORANTE PIZZERIA PERLA
25045 CASTEGNATO (BS) via Padana Superiore 60
tel 0302140889 chiuso il lunedì www.ristoranteperla.it

magari la sera qualcuno vuole andare a mangiare la pizza e si inizia a pensare "dove".
ma le sere migliori sono quelle in cui si parte in auto in modalità "casuale" a cercare un posto dove probabilmente si mangiera' una suola scaduta. Ogni tanto la costanza ci premia così qualche mese fa siamo capitati in questo posto. Lungo le statali ci sono parecchi ristoranti come questi: dei simil capannoni frequentati da lavoratori che di solito passano inosservati. Questo ha la particolarita' di essere anche albergo ma per il resto punta sul menu' fisso, servito anche la sera, che noi pero' evitiamo.
Perche' noi andiamo lì solo per essere serviti da Gionni il Maestro. Siate sfacciati, chiedete espressamente di sedervi ad un tavolo dove serve Gionni ed ordinate una buona tagliata di cavallo o di Manzo (8 euro) e state a guardare l'arte con cui ve la prepara "al carrello".
Alla faccia di blasonati ristoranti con i camerieri che se la tirano e poi servono pane decongelato qui c'e' una ristorazione senza pretese servita in una sala che sembra quasi una palestra dove pero' il personale sa il proprio mestiere. Evitate il rosso amabile alla spina e concedetevi anche una fetta d'ananas. Oppure mangiate una buona pizza. Tutto questo vale di piu' dei pochi km che avete fatto per arrivare qui da Brescia lungo la statale per Milano e dei 15 euro che spenderete.
domenica, 11 marzo 2007
OSTERIA CROCE BIANCA
Brescia via Fratelli Bandiera 15/D
L'Osteria Croce Bianca era un bel postaccio del quartiere Carmine a Brescia.
La signora era stanca e non cucinava piu' ed il vino andava bene per fare il Pirlo. Il Pirlo e' il cocktail dei bresciani ed è nato giustappunto per riuscire a bere anche il vinaccio. Poi l'osteria Croce Bianca ha cambiato gestione ed e' diventata un "Maquis" ivoriano ed i vecchi avventori si sono trasferiti al Bar Aquila nera vicino al Commissariato di via Capriolo. Dopo un paio di anni di risse e schiamazzi gli ivoriani hanno mollato tutto ed arrivata la gestione degli Ultras bresciani che conferma la vocazione etnica del locale.
Nella sala dove si mangia vengono serviti pochi piatti ben guarniti a meno di 10 euro. Qualche bottiglia di vino di grosse cantine ad un giusto prezzo e degli squisiti dolci fatti da loro. Con 20 euro mangi e poi ti puoi fermare al bancone e sperare che parta qualche coro calcistico.
Gestione giovane partita con il piede giusto vedremo dove andra' e per ora siam contenti che ci sia.
venerdì, 23 febbraio 2007
OSTERIA GIOVITA
Brescia via San Faustino 63 Telefono: 030 2906513
Chiuso domenica
Aperta da sette anni proprio di fronte alla chiesa di San Faustino per me era come se non esitesse. La prima volta c'ero andato per bere vino e mangiare un piatto di formaggio ed avevano quasi solo prodotti francesi. Non che non mi piacciano ma avevo trovato il tutto un po' caro e spocchioso.
Dopo anni ero ripassato mentre andavo al cinema per prendere un caffe e mi avevano risposto che il caffè lo facevano solo a chi cenava. Se questa e' un'osteria...
Ma era qualche mese che un mio amico me ne parlava bene cosi' l'altra sera ho convinto il mio compagno di tavola MdB e il mio amico PdA a fare l'ultima prova. Carico di pregiudizi, pronto alla polemica ho dovuto bere del buon vino e mangiare dei tortellini d'erbetta degni di nota. Ottimo anche l'olio, buoni i formaggi per un conto molto parco se non ci si fa tentare da tutto quel ben di dio di alcolici e superalcolici. Non so cosa sia successo alla gestione che sembra la stessa ma che deve aver cambiato politica: pochi piatti buoni della tradizione bresciana.
Ci tornero' con solo un ventino (di euri) in tasca per non lasciarmi tentare dal quel Bas Armagnac....